Distretto turistico: arriva la pronuncia dell’assessorato regionale al Turismo

Distretto turistico: arriva la pronuncia dell’assessorato regionale al Turismo
5 novembre 2014

cefalu-1Si arriva forse ad una necessaria chiarezza nella vicenda “distretto turistico Cefalù Madonie Imera”? E’ di questa mattina la richiesta del Presidente dell’ente Parco delle Madonie Angelo Pizzuto, che fa seguito a molte altre, per l’intervento dell’assessorato regionale al Turismo, competente in materia, per svolgere finalmente il bandolo della matassa.

E a quanto pare un intervento dell’assessorato già c’è stato nella giornata di ieri. Sembra infatti che a seguito delle segnalazioni di gran parte dei 26 comuni madoniti che fanno parte del comprensorio, in particolare dal Sindaco di Castellana Sicula, che ha portato a conoscenza delle gerarchie regionali quel “pasticciaccio brutto”, tra Consorzio e Distretto, che potrebbe far sorgere questioni di legittimità in seno all’ente e agli organi di governo appena rinnovati dall’assemblea dei soci, la regione abbia finalmente deciso di prendere posizione.

Pesanti difformità sarebbero infatti emerse tra lo statuto portato all’esame dei consigli comunali coinvolti e in seguito approvato e quello sottoscritto dai soci di fronte al notaio, che renderebbe nulla non solamente l’elezione di consiglieri di amministrazione e presidente, ma vizierebbe tutti gli atti prodotti dall’ente. Aspettando di venire a capo della questione, le amminitsrazioni di Castellana e di Cefalù hanno anche fatto richiesta ai consiglieri eletti di non insediarsi in carica: lo stesso sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina, eletto in sua assenza, si è rifiutato di partecipare ad un consesso a suo dire illegittimo poiché difforme dallo statuto depositato.

Innanzitutto la regione tende a chiarire il problema della distinzione tra Consorzio e Distretto, quest’ultimo costituito in forma di ATS tra lo stesso Consorzio e So. Svi. Ma spa. Il punto rimane la condivisione o meno da parte delle amministrazioni delle difformità che sono state rilevate: i consigli dei comuni membri potrebbero infatti, attraverso una semplice presa d’atto o una delibera di consiglio, prendere per buoni gli articoli così come stipulati senza necessariamente fare tabula rasa degli organi di governo del Distretto per procedere ad una nuova stesura dello statuto.



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