Espropriazione prima casa: l’Amministrazione comunale aderisce alle proposte per limitarne l’applicazione

Espropriazione prima casa: l’Amministrazione comunale aderisce alle proposte per limitarne l’applicazione
30 gennaio 2015

 

terminiL’Amministrazione comunale, guidata da Totò Burrafato, intende aderire alla campagna di sensibilizzazione verso le istituzioni sulle problematiche inerenti l’espropriazione della prima casa.

Negli ultimi anni l’espropriazione della prima casa e/o dell’immobile destinato all’esercizio di un’attività economica, ha comportato purtroppo casi di disagio talmente gravi da sfociare nel suicidio. Si tratta di debiti anche irrisori e spesso gli immobili rappresentano l’unico alloggio e l’unica opportunità per il sostentamento delle famiglie coinvolte.

Le espropriazioni più inaccettabili sono naturalmente quelle che colpiscono cittadini proprietari di un unico immobile di valore contenuto che, a causa di contingenze economiche non riescono più ad onorare un debito nei confronti dello Stato o di un istituto bancario. Mentre accade che gli immobili di ingente valore di mercato riescono a farla franca nelle procedure di espropriazione. Ciò determina un’ulteriore discriminazione a sfavore delle fasce più deboli. Tale situazione, che colpisce i soggetti più bisognosi, riguarda necessariamente gli amministratori locali che, pur non potendo restare insensibili a tali problematiche, spesso non sono in condizione di poter prestare aiuto alle famiglie indigenti a causa delle scarse risorse di cui dispongono. Esiste una sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso settembre 2014 sull’interpretazione di alcune direttive CEE, che estende il divieto di pignoramento della prima casa oltre che allo Stato e a Equitalia, anche ad enti privati, soprattutto banche e finanziarie. Anche la Corte di Cassazione ha contribuito con sentenza ad ampliare la tutela del diritto alla prima casa, stabilendone l’impignorabilità da parte di Equitalia.

Anche l’ARS ha approvato la Legge Voto “Disposizioni in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale”. Legge che concretamente, è in grado di dare risposte alle problematiche di cui si è detto. La parola passa ora al Parlamento nazionale che deve farsi carico di attuare la legge o di emettere tutti quei provvedimenti utili a renderla operativa per dare le dovute risposte ai cittadini. “In una comunità che vive un grave disagio socio-economico più volte ho dovuto condividere ansie e preoccupazioni di tale portata. Da questa consapevolezza, la mia scelta di campo a sostegno dell’espropriazione della prima casa”. Così il sindaco Totò Burrafato ha motivato il suo sostegno all’iniziativa.

 

Aurora Rainieri



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