Dalla Cisl un aiuto alle famiglie in difficoltà per l’accesso al microcredito

5 febbraio 2015

MICROCREDITOLa Cisl Palermo Trapani si appresta dal prossimo mese di marzo ad assistere tutti coloro i quali hanno i requisiti, ma non sanno a chi rivolgersi, per accedere al microcredito, una speciale forma di prestito finanziato da Unicredit e circuito Banche credito cooperativo e garantito da un fondo regionale, il fondo etico, rivolto a tutta quella platea di cittadini e imprese familiari che restano fuori dal normale circuito del credito, che rischiano spesso di diventare vittime dell’usura e di aggravare le proprie finanze in un momento già cosi difficile.

Un aiuto concreto per le famiglie, che in un periodo di crisi non riescono ad affrontare le spese di tutti i giorni, le più necessarie, quelle mediche, degli studi dei figli, per la casa. Pensionati, lavoratori con redditi bassi, famiglie che vivono con la cassa integrazione o l’assegno di disoccupazione e ancora, imprese familiare in difficoltà. Per seguirli nel loro percorso di richiesta del credito, verrà offerta assistenza gratuita presso gli uffici sparsi in tutto il territorio di Palermo e Trapani.

Finora i prestiti concessi in tre anni, dal febbraio 2012 quando fu attivato il fondo, sono stati soltanto nel primo semestre del 2014, 609 in tutta la Sicilia per un totale di 3 milioni e 120 mila euro e di questi il 25% solo a Palermo. Lo stanziamento iniziale della Regione che interviene garantendo l’80% del prestito, ammontava a 12 milioni di euro, resta disponibile ben l’80% dei fondi. Questo pomeriggio si è svolto nella sede del Cral del Banco di Sicilia a Palermo, il primo momento formativo per gli operatori della Cisl alla presenza dei responsabili degli istituti e delle associazioni coinvolte.

La somma erogate da Unicredit e dal circuito Banche di Credito Cooperativo per specifiche esigenze di spesa, destinata a coloro, famiglie o piccoli imprenditori, in temporaneo disagio economico, in possesso di un Isee fino a 18 mila euro, va da un minimo di mille ad un massimo di 7 mila euro con la restituzione da 24 a 60 mesi. Tutto ad un tasso che è circa la metà di quello applicato dalle banche. Il microcredito può considerasi una forma efficace di accompagnamento che non è certamente un’elargizione di soldi a fondo perduto oppure un atto di carità ma sono cifre che devono rientrare secondo le modalità previste dalla legge.

Si tratta di persone che non riescono a uscire fuori da un sistema che a poco a poco tende a schiacciarle. Naturalmente il piccolo sostegno economico richiesto nella gran parte dei casi serve ad aiutare i figli negli studi o a fare fronte a bisogni più strettamente sanitari. In alcuni casi è stato aiutato anche chi vuole investire questa piccola somma nell’apertura di piccole attività a conduzione familiare.



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