Abolizione dell’Imu agricola, lunedì i presidi da Partinico a Lascari

Abolizione dell’Imu agricola, lunedì i presidi da Partinico a Lascari
22 febbraio 2015

In occasione della manifestazione contro l’Imu agricola per i terreni ricadenti nella fascia costiera – organizzata a livello regionale a Catania, Agrigento ed Enna per lunedì 23 febbraio – la Cia Palermo terrà nella stessa giornata cinque presidi in altrettanti paesi classificati come comuni di fascia costiera e quindi soggetti al pagamento della tassa entro il 31 marzo. Si tratta dei comuni di Partinico, Cerda, Montemaggiore Belsito, Lascari e Sciara: qui le delegazioni della Cia provinciale incontreranno i sindaci e le amministrazioni per chiedere di associarsi alle richieste del comparto e di manifestare in Prefettura il dissenso per “una tassa iniqua”.

Lo Stato deve assolutamente invertire rotta – ha detto il presidente provinciale Antonino Cossentino – non è tassando i terreni agricoli che si può risollevare il settore dalla forte crisi degli ultimi anni. Gli agricoltori non ci stanno, applicare l’Imu agricola è come tassare la scrivania di un qualunque impiegato. Le nostre aziende già sopportano un carico fiscale e burocratico insostenibile, mentre avremmo bisogno di maggior sostegno istituzionale. Consideriamo la partita ancora aperta perché è una tassa iniqua, che incide pesantemente sui costi di produzione e mette fuori gioco le nostre aziende dalla competizione con l’estero. L’agroalimentare concorre per 25 miliardi di euro l’anno all’erario italiano ed è un settore trainante e una significativa forza economica. Se funziona l’agricoltura, funziona il Paese”.

 



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