Termini Imerese: presentato un esposto dopo l’esondazione

10 marzo 2015

A Termini imerese la situazione si aggrava il Ponte di piani Marini è stato completamente sommerso e devastato dalle acque, l’esondazione dell’invaso ha ridotto a brandelli l’unica via (Ponte) che collegava l’abitato di Contrada Piani Marini con il resto della Città. La Protezione Civile ha un’ennesima volta sfollato gli abitanti mettendoli in salvo oltre il Ponte sommerso, per fortuna gli abitanti avevano parenti su cui gravare che li hanno temporaneamente ospitati. Il Sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato a cui i residenti hanno più volte chiesto una strada alternativa, una via di fuga percorribile, nonostante le nostri innumerevoli sollecitazioni non ha ancora risolto le gravi problematiche.
Avendo ricevuto telefonate dai cittadini che erano coinvolti dalle varie esondazioni già avvenute a Termini Imerese Contrada Piani Marini detta anche Lignari, causa l’amara risposta data del Sindaco alla richiesta di sostegno di un membro delle famiglie sfollate, che si è sentito dire, in risposta alla sua richiesta di aiuto dal Sindaco in un simile frangente “non sono un benefattore”, – tra l’altro preciso che il Signor Moncada è anche il nostro Coordinatore politico cittadino -. Successivamente, durante la seconda esondazione, nel giro di pochi giorni sia Francesco Maurizio Mulino che Graziella  Vallelunga vi hanno ricontattato quale Prefettura competente, preoccupati dalle telefonate nuovamente ricevute circa la nuova esondazione delle acque e la situazione che vivevano i cittadini che al momento erano ancora in attesa di sapere se qualcuno li avrebbe soccorsi oppure no (poi è arrivata la Protezione civile comunale mettendo in salvo i residenti).

Rpi rinnovamento per l'Italia, Vallelunga: "un sindaco non può nominare un organo comunale quando ne ha voglia"A seguito di quanto in premessa e di quanto in esposto chiediamo a Lei Illustre Prefetto di Palermo, Visto che  la via alternativa chiesta dai residenti (mai attuata) è da intendersi a tutela della salute e della Sicurezza dei cittadini. Visto che gli abitanti si trovano a rischio delle esondazione ed oggi impossibilitati ad  attraversare un Ponte reso ancor più pericoloso ed impraticabile dalla furia dell’acqua per recarsi alle proprie abitazioni; Considerato che alla  precedente esondazione come in quest’ultima tra l’altro, la protezione civile ha tratto  in salvo i residenti appena 15 minuti prima che accadesse il peggio e che il Sindaco ha il dovere di legge di tutelare la salute e la Sicurezza dei cittadini, e che il Sindaco Burrafato nonostante sia stato già più volte sollecitato anche dalla Prefettura di Palermo a seguito di nostre precedenti comunicazioni ed esposti all’idonea messa in Sicurezza.
Considerato inoltre che i cittadini sono sottoposti a continue pressioni psicologiche e materiali dovute all’improvviso allontanamento obbligato dalle loro case oltre al grave pericolo derivante dall’attraversamento obbligato del Ponte e dal pericolo esondazione,  con tutte le problematiche derivanti dal trovarsi in tale condizioni con le proprie famiglie che rendono  indispensabile e necessario l’edificazione di una via alternativa o di fuga come si voglia chiamarla che il Sindaco avrebbe già dovuto provvedere a fare, attraverso cui i residenti possano raggiungere senza pericoli le loro abitazioni.
Considerato anche che  i residenti hanno animali domestici e che data la rapidità con cui sono stati sfollati non hanno potuto organizzarsi per le loro necessità così come è successo agli animali del Canile li ubicato che per due giorni i cani non sono stati curati e nutriti.
Considerato altresì che è nota l’esistenza di una discarica abusiva già posta sotto sequestro dalla GDF da noi sollecitata e contenente dell’eternit e materiale vario riposto da ignoti, che potrebbe essere stato trasportato dalle acque.

Si chiede a Lei Illustre Prefetto che Voglia intimare al Sindaco Salvatore Burrafato di adoperarsi immediatamente per avviare i lavori per l’edificazione di una via di fuga alternativa al ponte; svolgere nell’immediato i lavori per la messa in sicurezza del Ponte e suo rifacimento ai fini della  percorribilità da ambulanze e dai residenti poiché come già detto è  l’unica via percorribile al momento per accedere alle abitazioni dei residenti e l’inesistenza di tale via alternativa di fuga colpisce psicologicamente in maniera devastante la serenità dei residenti che vivono costantemente in uno stato di allerta; di provvedere alla bonifica dell’area da eternit o altro materiale  nocivo. Qualora il Sindaco non provveda nell’immediatezza Illustre Prefetto, le chiediamo di avviare le procedure di Rimozione del Sindaco dal suo incarico istituzionale per inadempimento alla tutela della Salute e della Sicurezza dei Cittadini.
Si Chiede espressamente di essere edotti circa tutto ciò che è attinente ai precedenti ed al  presente  Esposto.



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