A Piano Battaglia regge il piano neve

A Piano Battaglia regge il piano neve
6 febbraio 2019

Quello trascorso, è stato a Piano Battaglia, un week end all’insegna del divertimento e senza ostacoli, per tutti gli amanti della montagna.
Lo dicono i numeri delle presenze accertate sulla base dei mezzi in transito che sono stati registrati ai varchi d’ingresso presidiati dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale per gestire il loro accesso e garantire una buona circolazione. Circa una 40 di pullman e oltre 500 macchine per un totale medio di 4.500 persone.
In buona sostanza, si tratta di un ottimo flusso di visitatori che non hanno avuto, questa volta, alcun disagio nel raggiungere la meta turistica, così come era stato auspicato al tavolo tecnico tenutosi a Petralia Sottana tra i rappresentanti delle varie istituzioni coinvolte.
L’ing. Salvatore Serio, coordinatore della Protezione civile della Città Metropolitana di Palermo, sotto l’egida della dott.ssa Mirto Capo di Gabinetto, sottolinea che “in questo fine settimana, la protezione civile ha operato in condizioni normali e non di emergenza, perché la situazione dal punto di vista meteorologico nettamente migliorata, ha consentito di spalare completamente la neve da strade e parcheggi che, in precedenza erano rimasti inutilizzati, creando caos alla circolazione.
Condizioni che, tutto sommato, continua, hanno permesso, malgrado l’accesso controllato, di far transitare tutti i mezzi, poi regolarmente parcheggiati nelle apposite aree di sosta ad essi riservati e contraddistinti da appropriata segnaletica.
Precisa che, proprio in queste ultime ore, è stato coordinato lo spostamento della turbina presa a noleggio dalla città metropolitana e trasportata con l’ausilio di mezzi e uomini della Polizia Stradale e dell’Anas a Piano Battaglia. La turbina, dice, è notorio che è una efficiente macchina professionale che ci aiuterà a liberare rapidamente e senza fatica strade e ingressi, che potrebbero essere bloccati da nevicate fresche e abbondanti.
Certamente, sottolinea, in caso di abbondanti nevicate come peraltro è già successo, uno spalamento istantaneo, potrebbe essere rallentato da altre condizioni oggettive, legate a strade tortuose, a mezzi obsoleti a disposizione della Città Metropolitana e ancor di più a tutto l’impianto stradale, la cui struttura risale al 1960.
Bisogna, tuttavia, prestare attenzione al fatto che il numero dei visitatori che può raggiungere Piano Battaglia, deve essere necessariamente contestualizzato a quello che in termini di capacità ambientale, è riferito a un dato di massima portata turistica-ricettiva, anche in normali condizioni di sicurezza. Infatti, spiega, se ipotizziamo un varco aperto ad un massimo di 80 pullman e 1000 macchine, è logico arrivare in media, ad una presunta cifra di circa 6500/7000 persone per week end. Questo dato, così elevato, risulta essere più del doppio nella sua consistenza numerica, se raffrontato alla cifra della popolazione che ospita Petralia Sottana e che è pari a circa 3.000 abitanti. Ma non dimentichiamo, che a Petralia Sottana, è presente una intera storia di urbanistica e di servizi messi a disposizione della comunità locale. Piano Battaglia, invece è solo una piccola parte di essa, sviluppatasi negli ultimi anni.
Proprio per impedire disagi all’utenza, sarebbe opportuno prevedere una tipologia di accesso programmato, come ad esempio l’acquisto del biglietto on line che, assicuri da un lato all’utente la prenotazione del posto nel parcheggio assegnato e, dall’altro, consentirebbe una migliore gestione per la valutazione in tempo reale, dei posti rimasti a disposizione.
Ovviamente, la Città Metropolitana di Palermo, non dispone di sufficienti risorse economiche, necessarie a programmare piani d’interventi strutturali, per supportare adeguatamente il sistema “Piano Battaglia”.
Il commissario straordinario dell’Ente Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone, sostiene che “è facile parlare di incapacità organizzativa, come qualsiasi pretesto che adduce all’insuccesso di azioni e di intenti messi in atto proprio per limitare i disagi all’utenza ed ai residenti. Piano Battaglia, dice, è un sito che va tutelato e protetto.
Non si può compromettere un equilibrio naturale, ricco di importanti ecosistemi e, frutto di secoli di storia, per garantire a tutti i costi un afflusso indiscriminato, senza alcun controllo e vigilanza ambientale da parte dell’Ente gestore.
Perché, sottolinea, se tra i compiti istituzionali bisogna garantire una più ampia conoscenza dei valori naturalistici presenti nel territorio e fare degli interventi volti a riqualificare i servizi, tra cui quelli di sport invernali, è pur vero che è necessario prevedere la razionalizzazione della viabilità e dei parcheggi, fissando limiti e prescrizioni in una zona di particolare interesse naturalistico o oggetto di eccessive frequenze, che possono compromettere l’integrità naturale dei luoghi.
Malgrado la prevista riduzione del numero dei mezzi, si è constatato che tutte le attività economiche tradizionali legate all’utilizzo ecosostenibile delle risorse, in quella particolare area turistica, non sono state sfavorite; ma al tempo stesso, è importante ricordare che un grande afflusso può generare, se non controllato, la produzione di molti rifiuti che non svaniscono nella natura e non si trasformano in humus o in compost. Essi, infatti, sporcano ed inquinano, deturpando il paesaggio. Allora, bisogna anche pensare in termini di riduzione di impatto ambientale, per sostenere adeguatamente il peso di quella che tecnicamente si chiama impronta ecologica, dando spazio alla crescita economica e turistica in modo adeguato e particolareggiata nella zona di Piano Battaglia.
Ed infine rivolge un ringraziamento particolare al Sindaco di Petralia Sottana e a tutte le forze dell’ordine per aver garantito, un eccellente servizio di sicurezza a tutela di tutte le persone presenti”.



Commenti

Post nella stessa Categoria