Elezioni europee, Siciliani verso la Costituente propone un programma ai candidati di tutte le liste

Elezioni europee, Siciliani verso la Costituente propone un programma ai candidati di tutte le liste
18 aprile 2019

Il riconoscimento della condizione di insularità per la Sicilia e la Sardegna, come  già stabilito nel 2016, per risolver eanche il problema delle tariffe dei trasporti,  l’istituzione della Macroregione europea del Mediterraneo occidentale e della Zona speciale d’impresa, che garantisca  vantaggi economici per le aziende, insieme ad un’alleanza su obiettivi tra le Regioni del Sud, attraverso i fondi europei, alla tutela dell’agricoltura e dell’ambiente.

 Sono questi i punti salienti del programma per le Europee di maggio presentato da “Siciliani verso la Costituente”. Con un’anomalia rispetto alla quotidianità della campagna elettorale, in quanto il movimento non ha candidati né liste propri.

“Siciliani verso la Costituente, movimento sicilianista che lavora ala costruzione di una grande forza popolare post ideologica, con al centro dei propri interessi la difesa del territorio e delle sue popolazioni, nato nello scorso ottobre,  è già radicato sul territorio ma non ha velleità di poltrone e prebende – spiega Salvo Fleres, coordinatore nazionale – Ci interessa di più ottenere risultati concreti per i Siciliani ed ecco perché il nostro  Consiglio nazionale ha deciso  di proporre a tutti i  candidati siciliani  al Parlamento europeo, senza attenzione alle appartenenze né ai simboli, un programma, tutt’altro che virtuale,  in linea con le nostre idee.

D’altra parte, la piena valorizzazione delle risorse materiali ed immateriali di cui il territorio siciliano dispone, finora non attuata per responsabilità di tutti, non può che essere primaria per ciascun candidato, quale che sia la lista che lo accoglie.

Se lo vorranno, gli aspiranti eurodeputati siciliani sottoscriveranno il programma insieme a noi, impegnandosi, se eletti, a lavorare per l’attuazione dei punti che lo compongono e a riferire  sui progressi in  periodici appuntamenti pubblici” conclude Fleres.



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