Earth Day: i 50 anni della giornata mondiale della Terra

Earth Day: i 50 anni della giornata mondiale della Terra
25 aprile 2019

È stata un’edizione speciale quella 2020 dell’Earth Day, iniziativa mondiale volta alla sensibilizzazione ai temi ambientali, alla riduzione degli sprechi e all’alleggerimento dell’impatto umano sulla Terra. Evento molto sentito anche a Cefalù (nella cittadina siciliana si festeggia quest’anno l’ottava edizione), l’Earth Day ha iniziato le sue celebrazioni proprio dall’Italia coinvolgendo 75mila partners e miliardi di persone appartenenti ai 193 Paesi delle Nazioni Unite.

Un momento per riflettere e agire e in cui accanto alle testimonianze sono state presentate piccole azioni che ognuno di noi può implementare nel quotidiano per proteggere il pianeta.
In questa edizione l’Italia ha aperto le danze dando il via alla maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet che è stata integralmente trasmessa sul canale streaming Rai Play, con una diretta di 12 ore (dalle 8 alle 20). La maratona italiana ha fatto parte della kermesse mediatica globale denominata #Earthrise che ha coinvolto tutti gli abitanti delle Nazioni Onu con al centro del dibattito i problemi del climate change.

Durante la diretta sono stati trattati i temi dell’educazione ambientale, della tutela della natura e sviluppo sostenibile, della solidarietà e partecipazione e sono stati presenti decine di contributi video in diretta e on demand sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it. La partecipazione è stata aperta anche agli spettatori da casa che hanno potuto interagire con le pagine social dedicate attraverso gli hashtag #OnePeopleOnePlanet, #EarthDay2020, #iocitengo, e #VillaggioperlaTerra. Tra i testimonial italiani personalità dello sport e della cultura e della scienza come Bebe Vio, Edoardo Leo, Luca Parmitano, Pippo Baudo, Dolcenera e Vittoria Puccini.

A livello mondiale, invece, la Giornata ha preso il via a un programma di sensibilizzazione individuale denominato “24 Hours of Action”, in cui si è mostrato un video ogni ora con un’azione che le persone possono compiere nella propria quotidianità per proteggere ambiente, clima ed società. Il tutto trasmesso in diretta sulla piattaforma www.earthday.org.

Numerosissimi i brand internazionali che nelle scorse edizioni hanno organizzato iniziative per le tutela dell’ambiente e la riduzione dei consumi di plastica e numerosi anche quelli che nel 2020 si schiereranno in prima persona per la sensibilizzazione ai temi ecologisti. Tra questi spicca il ruolo di Legambiente che ha proposto un flash mob virtuale in cui si invitano le persone a condividere online sui social una foto in cui si abbraccia il pianeta, utilizzando un mappamondo, delle foto o un semplice disegno accompagnato dagli hashtag #abbracciamola e #EarthDay.

Ne ha fatta di strada la Giornata Mondiale della Terra da quell’ormai lontano 22 aprile 1970, giorno in cui migliaia di studenti americani organizzarono la prima manifestazione ecologista sotto questa denominazione. L’idea dei primi promotori era quella di dare continuità alla Giornata dei diritti ambientali (28 gennaio 1970), un evento organizzato per ricordare il disastro dell’Union Oil Platform, terribile incidente che causò la fuoriuscita di 16mila metri cubi di petrolio nel canale di Santa Barbara e la conseguente morte di oltre diecimila animali.

Inaspettatamente la manifestazione creò una profonda reazione in tutti gli Stati Uniti. Una reazione che spinse il pacifista John McConnell, il senatore dello stato del Wisconsin Gaylord Nelson e lo studente universitario Denis Hayes, a porre le basi per il primo Earth Day. Fu grazie a loro che il 22 aprile oltre duemila atenei e circa diecimila istituti primari e secondari degli Stati Uniti scesero in piazza a rivendicare i propri diritti ambientali e a chiedere una riforma profonda degli standard di sicurezza per evitare disastri simili a quello della cittadina californiana. Fu un successo incredibile. L’evento riuscì a coinvolgere oltre 20 milioni di persone e portò il Governo a concedere le misure richieste.

Ma soprattutto non si fermò agli Stati Uniti e al solo 1970. Anno dopo anno l’Earth Day è cresciuto, ha attirato nuove persone e nuovi partner e oggi è diventato un appuntamento annuale festeggiato in 193 Paesi del mondo sotto l’organizzazione della rete no profit Earth Day Network. Ma soprattutto è diventato uno dei punti di riferimento del dibattito a livello planetario, in grado di smuovere le coscienze e di portare a decisioni e provvedimenti concreti da parte dei governi.

A sottolinearne l’importanza è l’attuale presidente del network, Kathleen Rogers che in sede di presentazione dell’edizione 2020 ha sottolineato la soddisfazione per aver reso la Giornata della Terra un evento globale basato in primo luogo sulla partecipazione e sull’iniziativa personale. Un giorno in cui le persone si prendono cura dei loro ambienti, manifestano, incontrano i propri rappresentanti e si dedicano alla pulizia delle strade principali delle proprie città.



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