Per Legambiente il mare di Cefalù è inquinato

Per Legambiente il mare di Cefalù è inquinato
27 luglio 2019

Sono stati illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palermo i dati della campagna di monitoraggio delle coste siciliane svolte come ormai accade da diversi anni dalla Goletta Verde. Il punto dove è stato effettuato il prelievo delle acque nella cittadina normanna è nei pressi del vecchio Molo, luogo dove vige il divieto di balneazione (nella foto il punto dove è avvenuto il campionamento).

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente inconsiderazione i punti scelti in base al “maggior rischio”presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta.

Il monitoraggio delle acque in Sicilia è stato eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente dal 6 al 10 luglio scorsi.

Otto i punti monitorati in provincia di Palermo: sono risultati fortemente inquinati il punto sullo sbocco dello scarico in via Messina Marine a Palermo; sul piano stenditore del lungomare in località Porticello a Santa Flavia; sulla foce del fiume Chiachea a Carini; in località La Praiola a Terrasini e sulla foce del torrente Nocella tra i territori comunali di Terrasini e Trappeto. “Inquinato” il punto campionato sulla spiaggia fronte canale presso piazza Marina a Cefalù. Entro i limiti di legge, infine, sono risultati i punti analizzati presso la spiaggia libera in località porto a Termini Imerese, sulla spiaggia a sinistra della pompa di sollevamento di fronte via Barcarello in località Sferracavallo a Palermo.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati”i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e“fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.



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