Roccapalumba si prepara per i festeggiamenti di San Giuseppe

Roccapalumba si prepara per i festeggiamenti di San Giuseppe
2 marzo 2020

San Giuseppe è uno dei santi più venerati in Sicilia e a Roccapalumba, Paese delle Stelle, la tradizione si perde nella notte dei tempi. La festività di San Giuseppe viene celebrata il 18 e il 19 marzo, in coincidenza con l’equinozio di primavera, ragion per cui tale ricorrenza assimila alcuni riti di più antica tradizione. Particolari e densi di significato sono i riti quali il rito del fuoco o della luce e il banchetto sacro, che hanno inizio la sera del 18 Marzo con la processione del prezioso simulacro di Gesù Bambino, accompagnato da musiche dai ritmi incalzanti, le tradizionali “fanare” tenute in mano dai bambini e l’accensione, al passaggio del Bambino, delle tradizionali “vampate di San Giuseppe” nei vari angoli di Roccapalumba.

Caratteristica è l’antica “Tavulata” (grande tavola sacra imbandita), il banchetto sacro offerto a San Giuseppe da coloro che hanno ricevuto una grazia. Sulla “Tavulata” vengono collocati i simboli dell’abbondanza e i prodotti locali, arance, limoni, fritture di verdure, zuppa di ceci, carciofi, cardi in pastella, acciughe sott’olio, broccolo in pastella, pane votivo, ogni tipologia di formaggi locali, nonché un grande assortimento di dolci

Altro momento essenziale della festa ha luogo per le strade del centro nella prima mattinata del 19 marzo: tre personaggi in abiti d’epoca, nel ruolo di Gesù, Giuseppe e Maria seguono il percorso processionale accompagnati dalle note festanti della banda musicale cittadina. A conclusione del tragitto ci si ritrova nel luogo della “Tavolata Maggiore” per assistere all’ingresso dei personaggi della Sacra Famiglia, ospiti principali del banchetto. In serata ha luogo la solenne processione del seicentesco simulacro di San Giuseppe con il Bambino per le vie del paese.

Un evento che è ricco di storia, di tradizione, di profonda fede e devozione che si rinnova anno dopo anno e che si trasmette di generazione in generazione. Così, nel cuore della Sicilia, si rivivono ancora riti arcaici, sacri e di reliogisità popolare, celebrando il Padre della Provvidenza.



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