Cefalù, per la paziente positiva al Coronavirus arrivano le precisazioni della fondazione Giglio

Cefalù, per la paziente positiva al Coronavirus arrivano le precisazioni della fondazione Giglio
22 marzo 2020

Una paziente era risultata positiva al Coronavirus 

“In merito alle notizie circolate sui social e sul qualche giornale online riferite a una paziente riscontrata (lunedì 16 marzo) positiva al Covid-19 al pronto soccorso del Giglio di Cefalù, desidero fare qualche precisazione e sopratutto tranquillizzare quanti, in questi giorni, hanno espresso preoccupazione per una eventuale diffusione del Virus – ha esordito Albano – non abbiamo registrato altri casi positivi né tra i pazienti ricoverati né tra quelli presi in carico al pronto soccorso.
La paziente, oggetto di ampie discussioni sui social, è arrivata al Giglio da Palermo, priva di sintomi influenzali: apiretica, in astenia e piuttosto ansiosa. Il medico che l’ha ricevuta, l’ha accompagnata al pronto soccorso dove in fase di diagnosi clinica è emerso il sospetto che poteva trattarsi di un Covid-19.
In attesa dell’esito del tampone, i cui tempi medi sono di circa 8 ore (vengono sviluppati al Policlinico di Palermo) i locali attraversati dalla paziente sono stati immediatamente sanificati e messi in sicurezza. Questo prevede il nostro protocollo e questo è quello che abbiamo fatto”.

Il medico è in isolamento

“Inoltre, il medico che ha avuto contatti con l’utente (contatti avuti attraverso i dovuti dispositivi di prevenzione) è in isolamento volontario, presso la sua abitazione, per 14 giorni.
Tengo, inoltre, ad evidenziare – per quanti si sono stupiti della provenienza della paziente – che la nostra Fondazione eroga 50 mila prestazioni annue a pazienti provenienti da Palermo.
La Fondazione Giglio, desidero ricordare, ha adottato, ancora prima della presenza del caso sospetto, ulteriori misure tese alla prevenzione e al contenimento del Covid-19″.

Tutti i pazienti effettuano il pre-triage

“Tutti i pazienti in arrivo in ospedale effettuano il transito dal pre-triage, con misurazione della temperatura e autocertificazione sul luogo di residenza negli ultimi 14 giorni – ha concluso il presidente – è stata anche insediata una unità di crisi, diretta dal direttore sanitario Salvatore Vizzi, e avviata la formazione per tutti gli operatori che darà efficienza e organizzazione al percorso Covid a tutta la struttura”.
Al vaglio dell’unità di crisi del Giglio ci sono ulteriori misure organizzative che si stanno predisponendo in accordo con l’assessorato regionale alla Salute che metteranno l’ospedale Giglio nelle condizioni di accogliere pazienti Covid-19 nella eventuale fase di maggiore incidenza.


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